Comune di Villa Sant'AntonioComune di Villa Sant'Antonio

Salta la barra di navigazione e vai ai contenuti

Vai al menu del sito



Sezioni del sito:

Vai su


Contenuti

Il regime feudale

Il villaggio di S. Antonio si inserisce nella storia della baronia di Senis nel 1720 quando venne riconosciuto ufficialmente dal feudatario e inserito fra i villaggi del feudo insieme con Senis, Assolo, Ruinas e Mogorella. Il paese prese subito il nome di Villa di San Antonio de Funtana Coperta e fu soggetto al pagamento dei tributi feudali. Nell’atto notarile vengono definiti i confini del nuovo villaggio, i benefici per la nuova chiesa parrocchiale dedicata a San Antonio Abate, i tributi da pagare, le modalità di ingresso per i nuovi vassalli, i permessi di pesca nei fiumi, di vendita dei prodotti, misura e numero delle case da costruire, e altro.

Nel 1860 intrapresero le trattative fra il Governo piemontese e i feudatari della baronia di Senis per il passaggio dei villaggi dal controllo feudale a quello del regno d’Italia. La popolazione esulta perché da molto tempo attendeva il momento della liberazio¬ne per essere esonerata dal pagamento dei tributi feudali.

Nel gennaio 1863, per decreto del re Vittorio Emanuele Il, re d'Italia, avvenne il riscatto della baronia di Senis per la somma di lire 8.000 da pagarsi annualmente per 20 anni; tale somma fu iscritta nell'elenco del "debito pubblico". Il villaggio di S. Antonio perse la sua autonomia nel nome; d'ora in poi nei documenti sarà conosciuta per "Sant'Antonio Ruinas".

 
Home | Elenco Siti Tematici | Note Legali | Privacy | Mappa del sito | Contatti | Credits | ConsulMedia 2010 | © Comune di Villa Sant´Antonio - Tutti i diritti riservati

Vai su